NOME INSERZIONISTA: Maya Vip
NAZIONALITÀ: Russa
CITTÀ: Roma (RM)
ETÀ: 35 circa
CONFORMITÀ ANNUNCIO: 100%
SERVIZI OFFERTI: FK, DATY, BBJ, Straight Sex
RATE: 150
DURATA DELL'INCONTRO: 30 minuti
DESCRIZIONE FISICA: Magra ma molto tonica
ATTITUDINE: Simpatica e accondiscendente
REPERIBILITÀ: Difficile, non sempre reperibile
FUMATRICE: Non saprei, ma penso di no
BARRIERE ARCHITETTONICHE: Ingresso al piano terra con qualche scalino
Annuncio: QUI
Ho incontrato Maya due volte, una a Milano nel 2019 e l'ultima l'anno scorso, durante uno dei suoi passaggi a Roma.
Trovandomi lì anche io in trasferta nello stesso periodo, provo a contattarla.
Questa è la parte più complicata, nel senso che non risponde molto rapidamente ai messaggi, immagino perché ne riceva molti.
Riesco comunque a prendere appuntamento per il pomeriggio seguente e lei al mattino mi invia l'indirizzo e un video che mostra dove dirigersi con esattezza una volta entrati nello stabile.
Non saprei dire nulla riguardo alla raggiungibilità con i mezzi pubblici perché sono andato in taxi, visto che non abito a Roma.
All'orario prestabilito, mi chiede di aspettare 5 minuti e poi mi fa apre il portone.
Da qui seguo le sue istruzioni fino alla porta socchiusa.
Lei è sicuramente l'escort più bella con cui sia stato: viso molto bello con tratti asiatici. E' un vero peccato che, rispetto al primo incontro, abbia deciso di ritoccarlo (le labbra sono sicuramente più piene, e forse ha anche fatto qualcos'altro di più leggero): niente che disturbi, in realtà, però, ripeto, per me è proprio un peccato.
Il corpo è spettacolare, tenuto in forma dalla palestra e da un intervento chirurgico alle tette, non proprio morbide ma nemmeno dure come il marmo.
Due chiacchiere per sciogliere il ghiaccio: si ricorda di me, cosa di cui rimango sorpreso, e mi offre un bicchiere d'acqua.
La comunicazione avviene in inglese: da quello che ho capito dalla recensioni precedenti, ormai, rispetto al nostro primo incontro, ha imparato l'italiano piuttosto bene, ma con me ha sempre usato l'idioma della "perfida Albione".
Mi indica il bagno, dotato di collutorio, asciugamani e tutti gli altri accessori utili al caso, e poi la raggiungo in camera.
Lei aspetta seduta sul letto ancora vestita con solo la lingerie e, dopo essermi tolto solo la camicia, mi fa cenno di raggiungerla perché, sorridendo, mi dice dice: "you need to talk less and take action".
Va bene... Inizia comunque lei palpandomi e baciandomi il basso ventre per poi togliermi cintura, pantaloni e mutande.
Comincia quindi a succhiare a crudo tra mugolii e occhiate verso di me.
Dopo qualche minuto, si stende sulla schiena e, appoggiando le gambe sul mio petto, mi fa cenno di sfilarle le mutande - cosa che eseguo prontamente - e poi chiede di mettersi sopra di lei ("now sit on me, please"
per poter di nuovo assaggiare il mio gelato da quella posizione.
Posizione che deve piacerle abbastanza, visto che ad un certo punto mi afferra anche le chiappe e le spinge ritmicamente verso di sé con decisione, in questo modo passando dal semplice BBJ al mouth-fuck.
Dopo un po' mi stacco e comincio a percorrere in lungo e in largo il suo corpo, per poi dedicarmi ad un DATY.
Mi do da fare alacremente, cosa che lei sembra apprezzare (o fingere) e poi provo, con successo, a digitalizzarla.
Un dito, due dita, tre dita: il suo gradimento adesso è evidente, a giudicare sia dagli umori che dai suoni che emette, tanto che ad un certo punto mi chiede proprio di smettere e mi tira via la mano ("stop, I don't wanna cum, please"
.
Non mi illudo certo di essere riuscito a portarla effettivamente vicino all'orgasmo, però sembrava convincente.
Proseguiamo.
Adesso mi fa stendere con la schiena sul letto e mi pratica un nuovo BBJ, stavolta con dei movimenti della testa piuttosto repentini e improvvisi, tanto che un paio di volte la mia faccia viene "schiaffeggiata" dai suoi capelli: tecnica bizzarra.
Mi chiede anche di poter usare qualche "attrezzo" da mistress su di me, ma rifiuto.
Quando il guerriero raggiunge la giusta consistenza, mi mette il preservativo e si mette a smorza candela, dove mi guarda spesso, per poi girarsi con disinvoltura e continuare a cavalcarmi dalla posizione inversa.
Nonostante sia una delle posizioni che meno preferisco, a questo giro me la godo parecchio, complice anche la vista (e al rumore) del suo culo palestrato che sbatte contro i miei fianchi e lei che si appoggia alle mie gambe per spingere con più forza.
Passiamo quindi alla pecorina, che sembrerebbe essere la sua posizione preferita, in piedi, con lei appoggiata al letto.
Da qui io posso godermi sia, di nuovo, la vista delle sue natiche, che anche quella, più generale, di noi due dallo specchio, con lei che incrocia il mio sguardo ed esclama: "oh you're sexy" (si, va beh... ci credo proprio).
Dopo un po' decide di cambiare perché "this bed is too short" e quindi mi chiede di prenderla, sempre in piedi, ma con lei appoggiata alla cassettiera.
Questa altezza sempre soddisfarla di più, tanto che anche lei spinge con forza, rispondendo ai miei colpi.
Anche la cassettiera è dotata di specchio frontale, cosa che mi eccita parecchio ma che, allo stesso tempo, mi porta ad una conclusione più affrettata del previsto, complice l'ennesima sua occhiata provocante: non riesco proprio a trattenermi e quindi concludo così.
Appena sente che le contrazioni sono finite, si sfila, mi toglie il preservativo e inizia a succhiare i residui di sperma rimasti sul mio pene.
Completata l'operazione, va in bagno e ricomporsi.
Mentre l'aspetto, mi risiedo sul letto, godendomi la sensazione di piacevole stanchezza tipica dei momenti successivi al coito.
Tornata in camera, Maya mi raggiunge, si china su di me e mi spara un FK con tanto di lingua (in effetti mi ero completamente dimenticato di usufruirne).
Una volta staccatasi, mi dice che posso usare il bagno.
Terminate le abluzioni, torno anch'io in stanza e cominciamo a chiacchierare: è una persona davvero simpatica, dotata di una buona dose di ironia e cultura.
All'uscita, mi offre acqua, qualche caramella e un ultimo bacio.
Conclusione: soddisfatto. Avrei voluto/dovuto approfittare maggiormente del FK, visto che a quanto pare lo concede senza problemi, ma proprio non mi è venuto in mente, durante l'atto. Strano, perché è una delle pratiche che preferisco, ma evidentemente non ne stavo sentendo troppo la mancanza.
So che a volte viene a Milano; nel caso, prenderei in considerazione l'idea di incontrarla più volte.
Purtroppo, come fanno quasi tutte, ha aumentato i prezzi rispetto ai suoi primi incontri, anche se non è certo la più cara sulla piazza, specie considerando il rapporto servizi/bellezza/prezzo.
NAZIONALITÀ: Russa
CITTÀ: Roma (RM)
ETÀ: 35 circa
CONFORMITÀ ANNUNCIO: 100%
SERVIZI OFFERTI: FK, DATY, BBJ, Straight Sex
RATE: 150
DURATA DELL'INCONTRO: 30 minuti
DESCRIZIONE FISICA: Magra ma molto tonica
ATTITUDINE: Simpatica e accondiscendente
REPERIBILITÀ: Difficile, non sempre reperibile
FUMATRICE: Non saprei, ma penso di no
BARRIERE ARCHITETTONICHE: Ingresso al piano terra con qualche scalino
Annuncio: QUI
Ho incontrato Maya due volte, una a Milano nel 2019 e l'ultima l'anno scorso, durante uno dei suoi passaggi a Roma.
Trovandomi lì anche io in trasferta nello stesso periodo, provo a contattarla.
Questa è la parte più complicata, nel senso che non risponde molto rapidamente ai messaggi, immagino perché ne riceva molti.
Riesco comunque a prendere appuntamento per il pomeriggio seguente e lei al mattino mi invia l'indirizzo e un video che mostra dove dirigersi con esattezza una volta entrati nello stabile.
Non saprei dire nulla riguardo alla raggiungibilità con i mezzi pubblici perché sono andato in taxi, visto che non abito a Roma.
All'orario prestabilito, mi chiede di aspettare 5 minuti e poi mi fa apre il portone.
Da qui seguo le sue istruzioni fino alla porta socchiusa.
Lei è sicuramente l'escort più bella con cui sia stato: viso molto bello con tratti asiatici. E' un vero peccato che, rispetto al primo incontro, abbia deciso di ritoccarlo (le labbra sono sicuramente più piene, e forse ha anche fatto qualcos'altro di più leggero): niente che disturbi, in realtà, però, ripeto, per me è proprio un peccato.
Il corpo è spettacolare, tenuto in forma dalla palestra e da un intervento chirurgico alle tette, non proprio morbide ma nemmeno dure come il marmo.
Due chiacchiere per sciogliere il ghiaccio: si ricorda di me, cosa di cui rimango sorpreso, e mi offre un bicchiere d'acqua.
La comunicazione avviene in inglese: da quello che ho capito dalla recensioni precedenti, ormai, rispetto al nostro primo incontro, ha imparato l'italiano piuttosto bene, ma con me ha sempre usato l'idioma della "perfida Albione".
Mi indica il bagno, dotato di collutorio, asciugamani e tutti gli altri accessori utili al caso, e poi la raggiungo in camera.
Lei aspetta seduta sul letto ancora vestita con solo la lingerie e, dopo essermi tolto solo la camicia, mi fa cenno di raggiungerla perché, sorridendo, mi dice dice: "you need to talk less and take action".
Va bene... Inizia comunque lei palpandomi e baciandomi il basso ventre per poi togliermi cintura, pantaloni e mutande.
Comincia quindi a succhiare a crudo tra mugolii e occhiate verso di me.
Dopo qualche minuto, si stende sulla schiena e, appoggiando le gambe sul mio petto, mi fa cenno di sfilarle le mutande - cosa che eseguo prontamente - e poi chiede di mettersi sopra di lei ("now sit on me, please"
Posizione che deve piacerle abbastanza, visto che ad un certo punto mi afferra anche le chiappe e le spinge ritmicamente verso di sé con decisione, in questo modo passando dal semplice BBJ al mouth-fuck.
Dopo un po' mi stacco e comincio a percorrere in lungo e in largo il suo corpo, per poi dedicarmi ad un DATY.
Mi do da fare alacremente, cosa che lei sembra apprezzare (o fingere) e poi provo, con successo, a digitalizzarla.
Un dito, due dita, tre dita: il suo gradimento adesso è evidente, a giudicare sia dagli umori che dai suoni che emette, tanto che ad un certo punto mi chiede proprio di smettere e mi tira via la mano ("stop, I don't wanna cum, please"
Non mi illudo certo di essere riuscito a portarla effettivamente vicino all'orgasmo, però sembrava convincente.
Proseguiamo.
Adesso mi fa stendere con la schiena sul letto e mi pratica un nuovo BBJ, stavolta con dei movimenti della testa piuttosto repentini e improvvisi, tanto che un paio di volte la mia faccia viene "schiaffeggiata" dai suoi capelli: tecnica bizzarra.
Mi chiede anche di poter usare qualche "attrezzo" da mistress su di me, ma rifiuto.
Quando il guerriero raggiunge la giusta consistenza, mi mette il preservativo e si mette a smorza candela, dove mi guarda spesso, per poi girarsi con disinvoltura e continuare a cavalcarmi dalla posizione inversa.
Nonostante sia una delle posizioni che meno preferisco, a questo giro me la godo parecchio, complice anche la vista (e al rumore) del suo culo palestrato che sbatte contro i miei fianchi e lei che si appoggia alle mie gambe per spingere con più forza.
Passiamo quindi alla pecorina, che sembrerebbe essere la sua posizione preferita, in piedi, con lei appoggiata al letto.
Da qui io posso godermi sia, di nuovo, la vista delle sue natiche, che anche quella, più generale, di noi due dallo specchio, con lei che incrocia il mio sguardo ed esclama: "oh you're sexy" (si, va beh... ci credo proprio).
Dopo un po' decide di cambiare perché "this bed is too short" e quindi mi chiede di prenderla, sempre in piedi, ma con lei appoggiata alla cassettiera.
Questa altezza sempre soddisfarla di più, tanto che anche lei spinge con forza, rispondendo ai miei colpi.
Anche la cassettiera è dotata di specchio frontale, cosa che mi eccita parecchio ma che, allo stesso tempo, mi porta ad una conclusione più affrettata del previsto, complice l'ennesima sua occhiata provocante: non riesco proprio a trattenermi e quindi concludo così.
Appena sente che le contrazioni sono finite, si sfila, mi toglie il preservativo e inizia a succhiare i residui di sperma rimasti sul mio pene.
Completata l'operazione, va in bagno e ricomporsi.
Mentre l'aspetto, mi risiedo sul letto, godendomi la sensazione di piacevole stanchezza tipica dei momenti successivi al coito.
Tornata in camera, Maya mi raggiunge, si china su di me e mi spara un FK con tanto di lingua (in effetti mi ero completamente dimenticato di usufruirne).
Una volta staccatasi, mi dice che posso usare il bagno.
Terminate le abluzioni, torno anch'io in stanza e cominciamo a chiacchierare: è una persona davvero simpatica, dotata di una buona dose di ironia e cultura.
All'uscita, mi offre acqua, qualche caramella e un ultimo bacio.
Conclusione: soddisfatto. Avrei voluto/dovuto approfittare maggiormente del FK, visto che a quanto pare lo concede senza problemi, ma proprio non mi è venuto in mente, durante l'atto. Strano, perché è una delle pratiche che preferisco, ma evidentemente non ne stavo sentendo troppo la mancanza.
So che a volte viene a Milano; nel caso, prenderei in considerazione l'idea di incontrarla più volte.
Purtroppo, come fanno quasi tutte, ha aumentato i prezzi rispetto ai suoi primi incontri, anche se non è certo la più cara sulla piazza, specie considerando il rapporto servizi/bellezza/prezzo.