jasmine istanbul via teodosio
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Autore Topic: jasmine istanbul via teodosio  (Letto 10418 volte)

Online fan

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jasmine istanbul via teodosio
« il: 2014 Dicembre 30, 12:37:44 pm »
jasmine da istanbul via teodosio > vallazze bassina e mooolto skinny
altamente GFE ma questo non comporta una buona prestazione .
luogo dell amplesso via pasteur scannatoio da brivido ma l appartamento è abbastanza passabile .
lei molto magra con fisico adolescenziale molto simpatica ma con prestazione deludente al massimo : bj lentissimo con movimenti da bradipo , penetrazione rai 1 difficile , sembra che senta dolore , cerca una semi penetrazione . niente lubrificazione !!!!! dopo varie posizione non riesco a concludere visto la mancanza di partecipazione e le continue smorfie di dolore . finale a manovella con i suoi piedini gelati sul mio petto (n°36)


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Re:jasmine istanbul via teodosio
« Risposta #1 il: 2014 Dicembre 31, 03:13:32 am »
Grazie fan. :)

Offline carnevale

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Re:jasmine istanbul via teodosio
« Risposta #2 il: 2015 Gennaio 19, 10:25:41 am »
Quando, in perlustrazione, me la sono trovata a sinistra, sulla corsia opposta alla mia, ho messo a fuoco subito che era la ragazza recensita in questa discussione. Peraltro di lei avevo letto anche in  https://gnoccaforum.com/escort/info-52/info-o-t-r-yasminejasmine-angolo-via-vallazze-teodosio-notturna/.
Come è stato detto, lei staziona in via Teodosio, angolo via Vallazze, dopo il semaforo, a destra procedendo da Città Studi verso piazza Sire Raul, 45.484927, 9.230039. Non l’avevo mai incrociata prima, e pare in effetti che non ci sia proprio tutte le sere.
Si va a casa sua per i soliti 50 euri per la prestazione-base coperta. D’altra parte non è che ci fossero molte alternative da contemplare: niente anale, niente orale scoperto, niente servizio in macchina (non aveva nemmeno con sé i preservativi). Non limona.
Parcheggio disponibile sotto casa ma non a norma di codice della strada. L’appartamento, spoglio ma pulito e ben riscaldato, si trova, mi è parso, ad un secondo piano, servito solo da scale. Si occupa un ampio vano polifunzionale, con lettone, area-cucina, area-salotto.
Dei dati personali aggiungo solo l’età dichiarata: 22 anni.
Integro anche i dati antropometrici, sulla base della sua autocertificazione. Statura: 161 cm; peso: 45 kg; seno: prima, ma bello e con capezzoli rilevati. Capelli castani lunghi sulla schiena, occhi azzurri, con affascinante stacco sulla carnagione scura. Viso carino, un ovale lungo, dunque con una leggera sproporzione delle prevalenti linee verticali. Nel complesso è un bel corpo, con qualche connotato ancora adolescenziale, perché è tutto proporzionato, solo il culetto risulta un po’ striminzito, almeno per me che lì amo la rotondità piena e soda, non debordante ovvio, delle ragazze della sua età fisicamente in forma. Pube depilato con leggera ricrescita.
Non so perché non ha voluto che la spogliassi io, quindi abbiamo fatto ognuno per conto proprio. Mi ha fatto accomodare sul letto. Lì mi ha raggiunto e abbiamo cominciato. Il pompino è molto lento, come è stato detto, ma io l’ho trovato pregevole proprio per questo, ed è la parte che ho gradito di più della prestazione. Cioè sembra, una volta tanto, un trattamento non destinato a suscitare l’immediato raggiungimento del limite da parte del cliente, per spacciarlo con quattro colpi appena si passa alla scopata, ma è finalizzato al suo piacere. Offre in sostanza un rilassato e dolce saliscendi interrotto a tratti da un stimolazione a tamburello effettuata con la lingua sulla cappella, trattenendola in bocca. L’insalivazione è abbondante, sicché io mi eccitavo seguendo la traiettoria delle gocce che, al rallentatore, calavano lungo l’asta. So bene che a molti piace un trattamento più energico o più vario, ma un altro pregio di Yasmin/Jasmine è che cerca di esaudirti nelle richieste. Le chiedo di guardarmi e mi fissa provando ad essere maliziosa; le chiedo di farmi sentire un pochino i denti e, con un sorriso, mi riserva una scossa più intensa, e via personalizzando.
Quando si passa alla seconda fase, siccome ricordavo l’incidente esposto nel racconto che mi precede, ho optato per una posizione attiva, la pecorina. Prima l’uno dietro l’altro in ginocchio sul letto, poi lei adagiata sulla pancia e io sopra. Ho avuto anch’io la sensazione che, forse proprio anatomicamente, la penetrazione presenti qualche difficoltà. In ginocchio, però, non c’era scampo, sono entrato delicatamente e, colpo dopo colpo, mi ha assecondato mentre affondavo. Sdraiati invece lei manteneva un certo grado di inclinazione, sul fianco, che per me era scomodo e rischiava di farmi uscire almeno parzialmente. Comunque ho gioiosamente concluso, sdraiato sul suo corpo e mani sul suo seno, e lei mi ha ricambiato con un tantino di coinvolgimento e una misurata simulazione.
Ha una comunicativa eccezionale. Che sia estroversa e simpatica lo si capisce subito, ma nel prosieguo dell’incontro ho avuto modo di scoprire anche la sua profondità. È portata a cercare un dialogo ricco (anche facendo domande che altri potrebbero trovare indiscrete: famiglia, amori e lavoro) e ho notato che ha delle originali attenzioni psico-astrologiche verso le persone. Per evitare che stavolta Kraven1 si decida a mandarmi definitivamente a quel paese (!), giuro che non le ho chiesto io il segno zodiacale; lei l’ha chiesto a me per prima e poi ha parlato, con semplicità ma anche cognizione di causa, dei caratteri. L’italiano è buono, arriva a sorprenderti con certe espressioni (all’uscita di casa torna indietro per verificare di aver chiuso la porta e mi chiede: “sei paranoico anche tu”?). Il suo francese è ancora migliore, tanto che, non conoscendo l’inglese, lo preferisce per parlare di cose che la impegnino di più sul piano lessicale. In particolare la chiacchierata del ritorno si è svolta imprevedibile e lontanissima dal perimetro di banalità che spesso accompagnano questi incontri.
Non nascondo che l’impulso che, dopo averla vista, mi ha fatto fare inversione in via Teodosio e tornare da lei era un fatto meramente mentale, una fantasia letteraria: aver letto qui che si presenta come di Istanbul. Poi vai a sapere, ma insomma anche l’immaginazione vuole la sua parte. Avrebbe potuto andare male anche a me, come a Fan, ma per una volta.... Penso infatti che in molti puttanieri covi il mito di don Giovanni, nel mio caso non nel desiderio di emulare le doti di seduttore dell’inarrivabile cavaliere, ma nella rincorsa al numero iperbolico delle sue donne e alla varietà infinita del suo catalogo di tipi e nazionalità (e lui era più fortunato di noi perché non aveva a che fare con le ragazze di strada che la truccano). La seduzione è una vanità che non mi interessa più da tempo (uso i soldi). La varietà sì, pur con molti e ragionevoli distinguo. Il numero ormai è proprio uno degli inneschi del mio desiderio sessuale. E il don Giovanni della fantasia di Da Ponte e Mozart aveva avuto non solo innumerevoli donne in Europa, ma ben 91 in Turchia. E io, finora, nessuna! 91 a 0: che umiliazione! Mi sono fatto avanti, allora, per poter dire: almeno una nella carriera. Poi però la persona di Yasmin/Jasmine ha riempito della sua singolarità questa astrazione, ha instaurato un clima che è andato oltre le mie aspettative verso questi momenti di erotismo e ricreazione, mi fatto pure dimenticare il proposito originario e il conseguente terzo grado volto ad accertare se fosse turca della metropoli o piuttosto di qualche ben noto ex satellite dell’età ottomana, magari balcanico… Tutto il resto è venuto di conseguenza e anche il sesso è risultato per me appagante nonostante la programmatica limitatezza dell’offerta. Come sempre, grazia dell’inquietudine del numero che me l’ha fatta conoscere e dannazione dell’inquietudine del numero che forse non me la farà incontrare più.

Offline ominona

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Re:jasmine istanbul via teodosio
« Risposta #3 il: 2015 Gennaio 19, 10:38:00 am »
È sempre un piacere leggerti, carnevale!

Offline Kaos20

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Re:jasmine istanbul via teodosio
« Risposta #4 il: 2015 Gennaio 19, 10:43:32 am »
Fantastico Carnevale!
 Ho appena letto il tuo racconto, tra una riunione e l'altra e lo trovo, per tanti versi della sfera umana e psicologica, una cosa Fantastica.
Veramente i miei complimenti!
Ti cerco e ti leggo sempre con molta attenzione sia per le tue "ricerche" sia per il tuo modo di scrivere!
K



Offline milfexplorer

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Re:jasmine istanbul via teodosio
« Risposta #5 il: 2015 Gennaio 19, 11:44:54 am »
Immenso narratore, instancabile chiav_ t_re!

"Andiam , andiam mio bene, a ristorar le (il) PENE, d'un innocente amor"

(Jazmina-Zerlina e don Carnevale-Giovanni)

Offline carnevale

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Re:jasmine istanbul via teodosio
« Risposta #6 il: 2015 Gennaio 20, 09:33:24 am »
Grazie amici, e a Fan che ha iniziato la discussione.
Mancava una specificazione importante:
turno NOTTURNO.
Non so se faccia anche le ore più tarde, io l’ho riaccompagnata all’una e ovviamente si fermava ancora. In posizione la si nota subito, anche se vestita in modo estremamente sobrio (pantaloni chiari attillati, giacca nera).

Offline wasabi69

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Re:jasmine istanbul via teodosio
« Risposta #7 il: 2015 Gennaio 21, 10:35:07 am »
ciao " carnevale " ...CARNE- che VALE ...( vale molto ) .ottima recensione ( come sempre )..... Nel leggerti, con molta attenzione, caxxo mi sono bagnato....mi eccita il modo in cui scrivi complimenti !!! ....

Offline Frukko

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Re:jasmine istanbul via teodosio
« Risposta #8 il: 2015 Settembre 10, 17:01:25 pm »
Giusto per dare un po' di completezza:

Ho avuto la possibilità di testare i suoi servigi qualche sera fa, scelta, nell'ora tarda (verso le 3.30) scelta tra il meglio dell'ormai famoso 'Triangolo della mona' di Milano (Leoncavallo, Loreto, Vallazze, Teodosio).

Staziona in via Teodosio angolo Vallazze, vestita con un completino semileopardato, attende dalle 22 i suoi clienti. Dichiara di essere turca ma sembra non capire il mio basico turco dovuto a relazione con donna ottomana: ho come il sospetto che venga dalla terra di Dracula, nonostante abbia effettivamente dei lineamenti orientaleggianti.

Sede di svolgimento lavorativo in una via laterale di Viale Padova verso Viale Monza in un decente (per essere un postribulo, ovviamente) appartamentino.

Lei molto carina, ottimo social, si presenta stringendo la mano e presentandosi come Jasmine (o varianti simili). Sempre sorridente si spoglia e offre il suo splendido corpo, fornito di 2 bei seni sodi da 2a abbondante, di un culo strepitoso, vellutato e sodo e di fianchi stretti che contornano un bel pancino piatto.

Dopo un esercizio orale di ottima fattura con il corpo a portata di mano (la fresca fichetta profumata e rasata è proprio lì) e con sguardi ammiccanti con occhi orientali, la faccio sdraiare a pancia in giu e capitolo guardando la sua schiena arcuata in poco tempo un po' perché stracarici, un po' perché davvero bella.

Breve viaggio di ritorno in sede e via.

Sintesi:
Nome: Jasmine / Yasemine
Età:22/24 (non chiesto o non ricordo)
Nazionalità: turca (mah)
Sede di lavoro: teodosio > vallazze poi traversa via Padova (pessimo parking)
Descrizione: 160, magrettina ma non skinny, fisico da velina, soda e fresca, 2a abbondante
Servizi richiesti e offerti: BJ e R1 tutto coperto. No FK. Altro non richiesto perché non interessato (quella sera)
Voto prestazione: 7
Danno VU standard
Tempo prestazione: non mette fretta ma io non ci ho messo molto :-P
Social: molto buono, rilassata e sorridente. Piacevole.

Peccato che la distanza tra le due sedi sia un po troppa e che il parcheggio sia difficile altrimenti sarebbe tra le piu complete otr da me frequentate. Mi spiace per la falsa nazionalità (credo) ma tant'è, manco io dico il mio nome giusto.

Credo lavori anche in casa ma non ho chiesto.

A disposizione per chiarmineti, grazie e cordialità.

Frukko


PS: caro Carnevale, mi sa che rimani ancora a 0 sulle turche perchè la signorina non lo è...

Online muflone

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Re:jasmine istanbul via teodosio
« Risposta #9 il: 2015 Ottobre 10, 11:31:51 am »
Confermo le due rece :meglio il lato estetico ,genere mini velina, che quello della prestazione. Bj buono e dopo avere deciso di passare a rai1 (fa solo queste due sigle)mi e' salita sopra. Una bella visione con lei che si muoveva e si bagnava discretamente.
Passati alla missionaria ,dopo 5 minuti mi ha detto "dai su sborra"....
Non si fa pastrugare troppo,solo in superficie.
Simpatica e con un look da ragazzina per bene, dovrebbe essere meno "porcellana di Limoges"durante il sesso.


Offline carnevale

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LA GELSOMINA NOTTURNA
« Risposta #10 il: 2015 Ottobre 10, 12:51:42 pm »
PROLOGO
Ho frequentato questa farfalla crepuscolare fra gennaio e maggio più di una volta al mese. Poi mi sono preso una pausa, per tornare da lei tre volte durante il grande vuoto estivo, fra luglio ed agosto. Adesso posso quindi tracciare un bilancio più completo che integra la prima impressione (rimando alla mia PRECEDENTE RECENSIONE per le informazioni di dettaglio che non ripeto), in forma di ritratto psicosessuale piuttosto che di recensione.
TARIFFE
Le ho corrisposto compensi da 50, la base di partenza per la consumazione in appartamento (l’unica che contempla), 80 e 100 euri. Ho pagato di più quando abbiamo fatto le foto e quando siamo stati più tempo. Sulla questione parcella è piuttosto fiscale. Lei non assilla mai con proposte di rilancio, ma è stata molto pronta a chiedere l’incremento del “regalo”, come dice, in rapporto alla durata. Una volta che non avevo 100 e le ho offerto 80 mi ha ricordato un tantino puntigliosa che lei prende 100 per mezz’ora, accettando poi la cifra disponibile. Al che ad uno gli viene voglia di rispondere: stasera 100 non li ho, se 100 è mezz’ora vedi tu se calcolare che 80 sono 24 minuti spaccati e cronometrarmeli con l’orologio atomico, altrimenti, se è proprio vietato essere elastici, andiamo di 50, perché nel portafogli 100 non ci sono! Reputo la richiesta di 200 per un’ora, anche per incontri fuori dall’orario di servizio, stante il ventaglio dell’offerta (che esclude, ufficialmente, i preliminari orali scoperti e l’anale), sideralmente sproporzionata.
AMBIENTI
Ha cambiato già tre volte l’appartamento. Talvolta si è trattato di sistemazioni più precarie (una camera presso una collega), ma sempre perlomeno dignitose e dove, avendo bisogno di una rinfrescata, ho potuto usufruire del bagno. L’ultimo che ho visitato, in una sola circostanza, l’ho trovato pure accogliente, con luci soffuse, non troppo grande, non dispersivo, ma neanche sacrificato. Lo stabile, però, è lo stesso spoglio caseggiato di gennaio, con immutate difficoltà di parcheggio.
ORIGINE
Da quello che ho potuto capire circa la vexata quaestio della nazionalità, potrei fare una scommessa, a patto che la posta sia modesta. Lei sa benissimo che né io, né altri credono alla sua origine dichiarata, ci ride, ma, ostinatamente, non si sbottona. Scantona sempre: una volta le ho chiesto che musica stesse ascoltando con gli auricolari; J: “musica turca”, C: “Falla sentire anche a me”, J: “ma no, fammi sentire tu quello che stavi ascoltando”; già, già… Alcuni indizi di carattere culturale-linguistico-prossemico (l’accento, in base anche al parere di un amico, la sua conoscenza del francese ma non dell’inglese, la fede religiosa, che non ho motivo di mettere in dubbio, l’abitudine, estranea alle ragazze dell’est e tipicamente mediterranea, di toccare continuamente l’interlocutore parlando anche quando si è affiancati), mi farebbero propendere per l’area Marocco-Tunisia-Algeria.
ATTITUDINI ED EROTISMO
Jasmine è una ragazza intelligente, acuta osservatrice, che ha centrato delle osservazioni psicologiche sul sottoscritto con prontezza, per esempio quando colse che la mia disinvoltura in questo tipo di relazioni non è dovuta ad un’estroversione naturale, che non mi appartiene, ma solo all’esperienza. Abbiamo sempre riso e comunicato con divertimento, ha molto migliorato il suo italiano, anche se quando parla in fretta faccio ancora fatica a seguirla in tutto.
Ha una vita interiore ricca. A suo modo è una sentimentale. Siccome siamo gemelli zodiacali, ha chiesto anche a me se fossi un romantico; sorrido: “romantico non direi…”; al che si immerge nelle sue riflessioni sulle possibili differenze tra uomini e donne del nostro segno. Ma, come spiegherò, si illuderebbe chi la pensasse incline, per questo, ad un rapporto emotivamente intenso con il cliente, anzi sa essere amaramente sincera sul livello di finzione che la relazione mercenaria implica. Di più, è un’attività che concepisce in modi forse persino troppo specializzati rispetto ad una complessiva economia esistenziale: mi colpì quando volle spostare dalla camera da letto ad un’altra stanza della casa un omaggio floreale, “perché qui è dove si scopa” ed evidentemente riteneva che le rose non si intonassero. E non mi dilungo con altri esempi che potrebbero confermare la stessa impressione.
È una donna di carattere, senza essere una strafottente, che cioè, cercando di non prenderti di punta (lei dice che le capita di trovarsi male solo con un cliente su dieci), non è però remissiva, anzi direi è piuttosto orgogliosa (anche della prestazione che offre e delle relative ambientazioni).
Nonostante la comunicazione felicissima che c’è stata tra noi fin dal primo momento e, aggiungerei, una stima sentita da parte mia per le sue capacità intuitive, oltre che un’attrazione fisica ferina per il suo corpo, devo ammettere francamente che i miei tentativi di stabilire la stessa intesa sul piano sessuale non sono riusciti, una contraddizione non frequente per me.
Perché? Per capire qualcosa di Jasmine più in profondità bisogna partire da una definizione che si auto-attribuisce in continuazione: “sono paranoica”. Oltre all’episodio già citato nel mio precedente intervento, se per caso capita che una sera si appoggi ad una camera nell’appartamento di una collega, specifica però che le sopraccoperte sono le sue, portate da casa pulite ecc., “perché io sono paranoica”. Una notte le chiesi se ci stava ad un semplice giochino, nei miei sogni orale e vaginale, con un succhiotto per bambini (preciso: preso nuovo e ancora confezionato), ma mi rispose che non prendeva in bocca una cosa che non avesse comprato lei: “lo sai che sono paranoica”. Si salvò con la sua prontezza di spirito: “preferisco questo ciucciotto qui”, disse palpeggiandomi il pacco mentre eravamo l’uno accanto all’altra in macchina. Non è che però, data questa sua preclusione, avesse pensato di attrezzarsi di suo con qualche accessorio, anche meno stravagante di un ciuccio, visto che mi disse di non avere a casa vibratori. Per dire la differenza caratteriale che ho percepito, appena ho fatto la stessa proposta ad un’altra amica, questa è letteralmente scoppiata a ridere ed ha accettato con divertimento.
Ora, non ho alcun motivo di credere che Jasmine sia paranoica in senso proprio. Di sicuro, però, è una persona con un forte bisogno di tenere tutto sotto controllo, se stessa e l’altro con cui si rapporta. È evidente che l’esigenza psicologica di non lasciarsi sfuggire di mano le situazioni ha riflessi erotici non indifferenti, in primo luogo nelle limitazioni che pone. Limitazioni alle prestazioni: niente di scoperto; il culo no, fa male; non si fa leccare le figa e mi ha consentito solo di toccargliela superficialmente. Limitazioni alle situazioni, poiché perlomeno dice di evitare le coppie di uomini che non conosce, ubriachi ecc. Circa le richieste feticistiche, mi disse di consentire soprattutto pratiche contemplative, ad esempio: tenere calzate le scarpe durante il rapporto e mostrarsi con queste, ma senza giochi di calpestamento.
Non escludo che con me possa essere più guardinga (anche se l’astuta mi dice il contrario), perché sa delle mie frequentazioni stradali e credo ne sopravvaluti l’esposizione sanitaria. Quando mi sono presentato con il cerotto al braccio, dopo un prelievo per normalissimi esami del sangue, fece subito la spiritosa chiedendomi se mi fossi sottoposto a un controllo per qualche tipo di azzardo cui invece non indulgo. Ma vedo dalle testimonianze precedenti che anche con gli altri uomini non largheggia.
Fin qui rimaniamo all’interno di qualcosa che sta fra la legittima difesa e il buon diritto di limitare la gamma dell’offerta, in modi in fondo non particolarmente più restrittivi di tante ragazze con cui mi trovo benone. Più critico è il suo sottrarsi a piccole forme di coinvolgimento e di intimità reale o simbolica. Ho raccontato come la sera del primo incontro non si lasciò spogliare da me, rifiuto che mi lasciò alquanto interdetto. Non vuole farsi accarezzare il viso, ufficialmente perché le si scompone il trucco (sempre curato e un po’ pesante), secondo me perché è un contatto che la disturba. Evita, nella pecorina sulla pancia, assumendo abilmente una postura leggermente inclinata sul lato, la piena profondità della penetrazione, ufficialmente perché sente male (“ce l’hai lungo”, si giustifica la furbina), secondo me per non abbandonarsi alle sensazioni che normalmente nella donna quella posizione particolare suscita. In una circostanza ha propria strillato “basta!”, un acuto frutto, ci giurerei, non del dolore, ma del piacere cui non voleva abbandonarsi. Per una volta che, da tergo, la presi con un po’ di energia, premendola con il mio peso, si lamentò: “dai così mi schiacci!”. Alla fine di quella che poteva essere una scopata memorabile, dopo che l’avevo rigirata da tutte le parti, standomi sopra, si è sciaguratamente sfilata sul più bello o all’immediata vigilia del più bello, in sostanza inducendo un orgasmo semi-autoerotico. Troppe cautele, insomma, lasciateli gualcire un poco questi benedetti petali!
Soprattutto non c’è mai stato modo di coinvolgerla nei progetti famolostranistici cui tengo molto. Lasciando perdere le proposte più avventuristiche (scantinati, ascensori…), le ho chiesto di farlo sul balcone, quando un invitante materasso era provvisoriamente appoggiato sul lato proprio fra camera e balcone. Ma anche, meno creativamente, sul tavolo e su appoggi analoghi, in macchina, all’aria aperta, sul far dell’alba. Lei ride, magari al momento dice di sì e si ricorda dell’idea a distanza di tempo, ma svicola: “tu sei pazzo di sesso”. Anche in questo campo sa fare la furbina, con la tipica evocazione della “prossima volta” che serve a far tornare il cliente. C’era stato un periodo in cui avrebbe avuto facilità di procurarsi un abito da infermiera per una sessione mascherata, ma mi ha rimandato di prossima volta in prossima volta, senza mai concretizzare. A qualche scatto fotografico ha acconsentito solo in un’occasione, in cui avevo arrotondato la parcella, accordandomi in ogni caso abbastanza poco. E poi, appunto, “le altre la prossima volta”. E quando ritorno alla carica: “ma le hai già fatte l’altra volta!”. Se la sgami ci scherza (“tu sei multo intelisgenti!”. Bah, più che altro ho accumulato una certa pratica…), però, se sei troppo perentorio nel farle notare che così ti sta prendendo per il culo, si imbroncia “ufesa”.
A tratti mi è parsa quasi intenzionalmente dispettosa, giocosamente senz’altro, ma non senza tradire una fondamentale concezione della sessualità che, le ho detto esplicitamente, è per i miei gusti troppo “politica”, intendendo quel consumarsi reciproco in rapporti di forza fra fidanzati, fra coniugi, fra colleghi, fra sessi, così tipico della contemporaneità.
Non che nei mesi, dal tempo della prima testimonianza su di lei, non sia cresciuta. Ha dismesso i preservati economici che usava all’inizio, passando a quelli di marca, e ha risolto i fastidi che i primi le procuravano nella penetrazione. Dopo il primo rifiuto di farsi spogliare, ha saputo essere più stuzzicante, ad esempio volgendomi la schiena perché le abbassassi la cerniera di un arrapante abito rosa che non ho dimenticato. Ha consapevolmente trasformato il proprio profilo nella direzione di un erotismo meno innocente. “Volevo fare qualcosa di vulgare (sic)”: così mi ha spiegato le ragioni dei tatuaggini floreali che si è fatta e che in realtà non hanno niente di volgare. Era inoltre persuasa di quello che le aveva detto un cliente, che più una donna è “vulgare” più piace agli italiani. In strada, in effetti, si pone senz’altro in modo più appariscente. Quando l’ho conosciuta, va bene che era pieno inverno, indossava abiti di buon gusto ma troppo castigati, da ufficio, come pantaloni di taglio molto classico. Poi l’ho vista con tinte dei capelli più decise, shorts dai colori sgargianti, mono-abiti quasi inguinali, scollature veramente attizzanti. Salendo su per la scala di casa, io dietro e lei davanti, ho potuto apprezzare doppiamente quegli abiti. Per questo anche quando l’ho fotografata in una delle mie posture preferite, sul sedile passeggero e piedi sul cruscotto, l’ho incitata a farsi contemplare in quella posa tanto straordinariamente “vulgare”.
PRESTAZIONI
A tutto ciò si aggiunge una presenza erotica notevole. Mi basta starle accanto, non parliamo nemmeno dei primi blandi strofinamenti, per essere in tiro, cosa che non mi succede con molte donne. Una sera ero immediatamente reduce da un deludente pompino in zona e lei, pur senza rendere una prestazione indimenticabile, seppe tirar fuori tutto il desiderio (e il fluido) residuo. Notevole la sua corporeità femminile-giovanile, con quei lineamenti così fini, quelle forme minute ed eleganti. Ha preso qualche chilo nei mesi anche se poi in parte li ha perduti di nuovo, e ci aveva guadagnato su culo e tette, molto ben disegnate e che, per fortuna almeno quelle, si possono ciucciare. La pelle ambrata, con appena qualche striatura sul culetto, trasmette calore. Il pompino è di quelli che si ricordano, per le qualità che ho già esposto (tempi dilatati, variazioni di lingua e labbra, insalivazione). L’espressività degli occhi chiari e del sorriso, durante ogni operazione in cui è possibile guardarsi, è intensa. Mi piace soprattutto quando prende la posizione seduta/accovacciata vicino a me durante il pompino, farle allungare i piedi sul mio petto o il viso, in modo da avvicinarli con le labbra, chiederle di trastullare con le dita la sua urna molle e segreta a gambe aperte. Quando l’ho pagata per restare più tempo, lo scopo era proprio prolungare la deliziosa tortura di questi preliminari, esercitando il controllo e il differimento delle mie reazioni. Dispensa pure qualche mossa libertina, come portarmi la mano al collo, con stretta simbolica, quando mi sovrasta nella smorzacandela. Mi ha detto di avere studiato, agli inizi, guardando film porno, e direi che si constata. Qualche concessione al turpiloquio (come ripetere l’invocazione, che ha introdotto da qualche mese a questa parte: “dai, sborra!”) ha invece il fine non nobile di accelerare nelle fasi avanzate dell’accoppiamento (perché, come dicevo, al rapporto tempo-compenso sa badare eccome). La sua simulazione più efficace, per contro, è, sdraiata sulla schiena, un dolce lamento a ciglia abbassate che, quello sì, avvicina ipnoticamente i tempi della venuta.
Alla fin fine, però, io la percepisco come intenzionata ad applicare una routine su cui abbia, per l’appunto, pieno controllo. Con un sorriso e un abile rinvio “alla prossima volta”, il suo desiderio è vedermi steso sul letto, farmi il solito pompino a schiena (mia) in giù, a seguire la ruota di pecorina, missionaria, cucchiaio o smorzacandela. Giusto quest’estate l’abbiamo perlomeno fatto con la finestra aperta, forse perché non è stata una mia proposta da accogliere dispettosamente, era lei ad avere caldo, così entrava un po’ di vento e di odore fragrante della bella stagione. Io, semmai, ho curato l’illuminazione interna, splendeva il lume là nella camera e nell’ingresso, quindi confido che, avendo assunto posizioni plateali, lei a quattro zampe sul letto, io in piedi dietro di lei, lo spettacolo non sia risultato sgradito ai condomini, idea alla quale Jasmine non si è scomposta, anzi forse si è pure divertita. L’impressione però è che il tipo di offerta per la quale si è tarata sia una fidelizzazione calda, intenzionalmente volta a far tornare clienti che hanno più bisogno di intesa che di numeri da pornoattrice. Se penso ai molti maschi che desiderano vivere l’intimità avvolta in un’atmosfera morbida e rassicurante con una ragazza che, senza concedere granché, allude al tipo della fidanzata, un po’ gattina e un po’ viperina, posso darle credito quando mi dice che ha molto successo.
TESTAMENTO
Io invece così mi annoio. Ho pazientato, sperando che prima o poi s’aprisse questo fiore notturno (Jasmine è la versione esotica e graziosa del nostrano Gelsomina), ma la sintonia che abbiamo stabilito su altri piani non si è sviluppata come desideravo nella sfera erotica. Per questo da agosto non ho rinnovato i miei tentativi, quando sono in zona mi fermo comunque a salutarla ma non l’ho più caricata, richiamato da altre situazioni, meno complicate e dunque meno intriganti ma dallo sviluppo più lineare.

Offline EL TANCA

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Re:jasmine istanbul via teodosio
« Risposta #11 il: 2015 Ottobre 10, 15:08:03 pm »
CHAPEAU CARNEVALE!!!!!! K+. Quello che pensi di Gelsomina lo condivido in toto. Io l'ho testata tre volte solo. Ma ho avuto una strana impressione. Per me lei lavora col freno a mano tirato. Penso che anche frequentandola e quindi fidelizzandola non muti le proprie prestazioni. Ti posso inoltre assicurare che non è una questione di soldi. Quello che mi ha fatto desistere è stata una mia super offerta a casa mia la quale ha incominciato fare un sacco di domande della serie investigativa Tom Ponzi. Peccato la struttura era ottima e le potenziali pure però Ciao amico Carnevale!!!!!

Online dolphin

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Re:jasmine istanbul via teodosio
« Risposta #12 il: 2015 Ottobre 10, 18:00:19 pm »
Ammiro il modo di recensire di Carnevale,utile,esaustivo,e chiaro!sempre un piacere leggerlo.....ma che sei giornalista scrittore? Insegnante?scrivi veramente bene!complimenti k+ se potessi!

Offline carnevale

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Re:jasmine istanbul via teodosio
« Risposta #13 il: 2015 Ottobre 12, 08:59:05 am »
Grazie, amici, ricambiati. No, non sono giornalista né scrittore. Piuttosto è la nostra Gelsomina notturna che magari diventerà scrittrice: una notte mi ha detto che “a fine carriera” (si pensa in grande!) avrebbe da scrivere un libro sulla sua esperienza di ragazza di vita. Era una conversazione piuttosto giocosa e poi per scrivere un libro ci vuole anche del mestiere. Però mi è sembrato un bel sogno, perché lei è abbastanza cerebrale per sapere guardare se stessa, ha molto spirito d’osservazione e anche il senso dell’umorismo utile a non compilare la solita menata vittimistica sull’argomento. Chissà… Io glielo comprerei di sicuro!

Offline il_Professore

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Re:jasmine istanbul via teodosio
« Risposta #14 il: 2015 Ottobre 13, 19:59:22 pm »
Un doveroso attestato di stima a Carnevale che ci ha fatto toccare con mano l'essenza di Jasmine e del suo milieu... Una domanda per poter toccare io più concretamente la sedicente ottomana: che voi tutti sappiate, non lavora per nulla durante il giorno? Grazie.

 

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