Gnocca forum
mepiaxe
KING (2846 post)
K+ 625 | K- 258

ma si,lo posto anche qui...chissá se qualche collega del circondario avrá preso qualche "lezione" in dad 😃

p.s. eppoi si dice : vita da cani


"La prof a luci rosse che girava sulla Jaguar. Due arresti ad Alassio
13 Novembre, 2020

Alassio - La sua professione ufficiale era quella di insegnante, che esercitava nell'Imperiese, ma a garantire alla cinquantaseienne alassina P. C. un tenore di vita decisamente elevato era una seconda professione, la più antica del mondo che, a quanto pare, praticava tra Imperia e il Ponente savonese senza troppi limiti e con la collaborazione del marito cinquantottenne G. N. e di altri due uomini: il ristoratore sessantunenne R. T. e il settantenne R. B. Ma proprio il tenore di vita della donna, assolutamente incompatibile con la paga da insegnante, ha insospettito i carabinieri di Alassio, che fin dal novembre dello scorso anno hanno cominciato a tenere d'occhio quella “prof” che si muoveva su una Jaguar e che sembrava disporre di risorse economiche pressoché illimitate.

Navigando attraverso i siti dedicati agli incontri intimi mercenari, i militari coordinati dal pm Cxxxxx Vxxxxxx hanno ben presto individuato alcuni annunci che decantavano le arti amatorie della donna e l'unicità degli incontri di cui si proponeva come protagonista. Annunci ovviamente corredati da foto, che non lasciavano molti dubbi né sul tenore e i contenuti degli incontri proposti e neppure riguardo l'identità della donna. E, secondo quanto emerso durante le indagini dei carabinieri, gli incontri dovevano essere davvero caldi, coinvolgendo talvolta più persone e, in qualche occasione, persino un cane (un cocker, per l'esattezza), fino ad arrivare a veri e propri festini a luci rosse.

Che dovesse essere un'attività piuttosto remunerativa era cosa nota fin da subito, visto anche il tenore di vita della famiglia, e ben presto gli inquirenti ne hanno avuto la conferma anche dai conti correnti intestati all'insegnante a luci rosse: ben quattro, tutti piuttosto riforniti e dotati di carte di credito e bancomat.

Dal numero di telefono in calce agli annunci, intestato a uno dei complici, i militari sono riusciti a ricostruire l'organigramma della piccola organizzazione. Il settantenne avrebbe avuto un ruolo decisamente più marginale rispetto agli altri due, che si occupavano della pubblicazione degli annunci, della scelta delle foto, ma anche dell'organizzazione degli incontri, attivando utenze e definendo accordi per le location prescelte. Se poi qualche cliente aveva la necessità di una pastiglietta blu o roba simile, erano loro a procurarla, in modo che tutto andasse bene e che ogni incontro si concludesse con piena soddisfazione di tutti: fisica per il cliente, economica per la donna e i complici.

Così, al termine di una lunga serie di appostamenti, pedinamenti e intercettazioni telefoniche, gli inquirenti hanno trasmesso quanto raccolto al gip Fxxxxxxxx Mxxxxx, che ha disposto l'arresto per il marito dell'insegnante a luci rosse e per il sessantunenne, che ieri mattina sono stati raggiunti dai carabinieri e sono stati messi agli arresti domiciliari, con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Ha evitato le manette in virtù del suo ruolo più defilato il complice settantenne, che è stato comunque denunciato a piede libero."
mepiaxe
KING (2846 post)
K+ 625 | K- 258
😃 😃 😃.. ed ecco la seconda prof.
belin,anche i clienti.. rischiano. per un diritto sacrosanto.. la figa è un bene essenziale...


"Prof dalla doppia vita, alcuni clienti rischiano la denuncia per le autocertificazioni Covid

14 Novembre, 2020

Mentre viene mantenuto il più stretto riserbo sull’identità della seconda insegnante «a luci rosse», coinvolta nell’inchiesta dei carabinieri di Alassio che vede al centro un’insegnante imperiese dalla doppia vita, proseguono le audizioni dei clienti della donna. E alcuni di loro potrebbero rischiare anche una denuncia per false attestazioni in atto pubblico, legate agli spostamenti durante il lockdown alla ricerca di ore di piacere.
Della seconda “sexy prof” al momento si sa soltanto che in precedenza lavorava in provincia di Imperia ed è stata poi trasferita in un’altra provincia ligure. E che avrebbe aiutato la collega in impegnativi incontri a tre per clienti particolarmente esigenti. Le indagini condotte dal tenente Salvatore Napoli e guidate sul campo dal maresciallo Mxxxx Bxxxxxxx, vedono P.C., la donna di 56 anni al centro dell’indagine, quale parte lesa, mentre il marito, G.N., 58 anni, elettricista imperiese e R.T., 61 anni, ristoratore di Andora, sono stati posti agli arresti domiciliari. Nella vicenda coinvolto anche un pensionato, B.R., di 70 anni, denunciato a piede libero. Per i tre indagati l’accusa è di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in concorso. I due arrestati saranno ascoltati mercoledì prossimo dal Gip del Tribunale di Savona Fxxxxxxxx Mxxxxx.
Intanto anche nella giornata di ieri nella caserma dei carabinieri di Alassio, in via privata Croce Bianca, è proseguita la sfilata delle «persone informate sui fatti». Si tratta in particolar modo dei clienti delle case del piacere scoperte a Imperia in via Pindemonte, vicino al cimitero di Oneglia e ad Andora in via Cavour e via Usodimare. Fra loro, professionisti, operai, commercianti e persino giovani studenti, che hanno preso parte, chi una volta, che per più volte, ai focosi incontri con l’insegnante delle scuole serali imperiesi per adulti e con la misteriosa collega. Per loro c’è anche il rischio che possano vedersi contestare il reato di falso in atto pubblico, legato alle false autocertificazioni che alcuni hanno compilato durante il periodo di lockdown, per spostarsi al di fuori del comune di residenza e prendere parte agli appuntamenti a luci rosse. Mentre è ormai trascorso il tempo per contestare loro le relative sanzioni amministrative.
I carabinieri di Alassio nel corso delle indagini, durate un anno, hanno monitorato tutti gli spostamenti degli indagati, della parte lesa e anche di molti clienti. Ed evidentemente non sono intervenuti soltanto per non svelare troppo presto le loro carte e compromettere il buon esito dell’inchiesta. Che non è ancora conclusa e potrebbe presto offrire nuove sorprese."
dronebee
Sr. Member (203 post)
K+ 72 | K- 112
Tutto ciò non fa che confermare che nel mondo della scuola la imperturbabile voglia di fare niente delle bidelle continua ad essere immutata nel tempo...mentre le prof si danno da fare loro restano sedute nel corridoio a contare fino a 104 e poi stop.
il sig. Taro
Jr. Member (136 post)
K+ 216 | K- 147
Non ho capito una cosa: la "parte lesa" sarebbe la prima prof, giusto?
La seconda, quella che le faceva da socia nelle "cose a tre", rischia qualcosa?

E comunque, questa vicenda mi fa pensare quanto siano assurde le leggi italiane...
Erminio
punter sì, ma fine gentleman.
mepiaxe
KING (2846 post)
K+ 625 | K- 258
boh!!!! si,anch'io ho capito così...
infatti sn finiti in galera solo i maschietti x favoreggiamento e sfruttamento di prostituzione..
in italia nn è reato prostituirsi..
ma,se nn sbaglio, se in un appartamento c'è più di una ragazza che si prostituisce quell'appartamento è equiparato a " casa chiusa"... e questo è reato..
poi chissá ,magari se la prima prof ha "consigliato alla collega di aiutarla,potrebbe subentrare il favoreggiamento...
cmq è vero,le leggi italiane sn complicatissime... d'altra parte gli avvocati devono pur mangiare..

p.s. chissá cosa succedeva in quell'alcova se , c'era pure un cocker!!! chissá cosa ne penseranno gli animalisti... se mai interverranno...😃
Francostars
KING (2664 post)
K+ 429 | K- 395
mepiaxe:

boh!!!! si,anch'io ho capito così...
infatti sn finiti in galera solo i maschietti x favoreggiamento e sfruttamento di prostituzione..
in italia nn è reato prostituirsi..
ma,se nn sbaglio, se in un appartamento c'è più di una ragazza che si prostituisce quell'appartamento è equiparato a " casa chiusa"... e questo è reato..
poi chissá ,magari se la prima prof ha "consigliato alla collega di aiutarla,potrebbe subentrare il favoreggiamento...
cmq è vero,le leggi italiane sn complicatissime... d'altra parte gli avvocati devono pur mangiare..

p.s. chissá cosa succedeva in quell'alcova se , c'era pure un cocker!!! chissá cosa ne penseranno gli animalisti... se mai interverranno...😃

Brevemente, affermo che è intervenuto anche l'accertamento fiscale ed il Codice Penale italiano all'articolo 379 prevede l'illecito penale di favoreggiamento reale di reato.
Franco
mepiaxe
KING (2846 post)
K+ 625 | K- 258
Ed ecco il finale, con tanto di sentenza....


Professoressa imperiese a luci rosse, condannati il marito e un ristoratore di Andora 
4 maggio, 2021 Imperia – 

Chiuso, a meno di nuovi colpi di scena, il caso della prof di lettere alle scuole serali che conduceva una doppia vita. Condannati i due presunti complici del giro di prostituzione che la cinquantenne e appariscente insegnante di Imperia gestiva in proprio attraverso un sito Internet riservato agli annunci di escort: un anno e 8 mesi, pena patteggiata in accordo col pubblico ministero Chiara Venturi, sono stati inflitti al ristoratore R.T, di Andora, tutelato dall’avvocato Antonella Zerbone; due anni il gip li ha dati al marito della donna, G.N., difeso dal legale Mario Leone, quest’ultimo ha optato per il rito abbreviato con cui ha strappato uno sconto di pena pari a un terzo. Le accuse per entrambi: favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Le indagini sono state condotte dai carabinieri di Alassio e coordinate dalla Procura di Savona. Sono durate diversi mesi e si sono concluse a cavallo tra autunno e inverno scorsi. I carabinieri hanno annotato le telefonate ricevute dal cellulare della docente (sono stati sequestrati alcuni telefonini), l’hanno seguita nei suoi spostamenti a bordo di una Jaguar guidata dal marito e poi pedinata, hanno raccolto le testimonianze di persone vicine al milieu della «bella di notte», compresi alcuni clienti. La donna pare avesse trasformato in alcove un paio di alloggi, uno ad Andora, il secondo a Imperia. I due condannati, stando alle accuse, avrebbero aiutato la docente a gestire il «business». Considerata parte lesa nel procedimento, anche se alla fine ha rinunciato a costituirsi parte civile in udienza, lei ha sempre negato, difendendo a spada tratta il coniuge: “Ho fatto tutto spontaneamente, senza costrizioni. Non ho mai dato soldi a mio marito se non nell’ambito del normale rapporto familiare -aveva spiegato agli inquirenti - E con quei i soldi si pagavano le bollette di casa. Se è capitato che ci spostassimo assieme era semplicemente per andare a cena”. La vicenda aveva creato parecchio scalpore a Imperia, dove vive la coppia finita nel mirino dei carabinieri.—
Pussynauta
KING (2653 post)
K+ 1472 | K- 1302
K+615 mepiaxe ... queste cene sono costate un po' care   
mepiaxe
KING (2846 post)
K+ 625 | K- 258
belin, ha detto che con i soldi del meretricio si pagava le bollette..
quindi è con lo stipendio da prof.. che si è comprata  il/la ....Jaguar  😃..


Secondo me,un Giudice, quando emette una sentenza,dovrebbe  condannare  non il reato in se stesso ma, la giustificazione che adducono..😃    le bollette??  😃😃

K+  contraccambiato  un saluto..