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Autore Topic: pretendiamo dalle pay un certificato di guarigione dal coronavirus da almeno 15  (Letto 12215 volte)

Online 21giuseppe12


@ giuseppe21 hai tutte le ragioni del mondo e parti da un principio giusto e condivisibile ma se manterrai questa tua rigida posizione non farai più incontri nel prossimo anno.


Certo non sarebbero moltissime le pay che accetterebbero tutte le "mie condizioni" (a parte le mie fidalizzate.. che mi hanno dato l'ok) ma non dispero del tutto.. i papponi/agenzie farebbero "qualsiasi cosa" che offre la scienza medica sui test ecc.... pur di far tutti quei soldoni... le vie del "signore" sono infinite!!
E poi quale occasione migliore per noi punter se per ogni "condizione peggiorativa" fra quelle da me citate per diminuire i costi delle pay a nostro favore?! Ad esempio: non c'è un'igiene adeguata nell'ambiente determinata da appositi disinfettanti da usare in loco e sulla nostra amica? Bene allora, se proprio voglio rischiare, il prezzo da loro proposto per me si dimezza automaticamente altrimenti non ci vado...

Inoltre vedo che si fa qualche ragionamento un pò più interessante: le case chiuse... mah, non dico che bisogna ritornare completamente agli anni 30 ma almeno credo che da come siamo messi con il coronavirus sia ineludibile la regolamentazione e la necessità di pensare alla salute delle ragazze e dei clienti.. quindi si rende necessario trovare una formula "moderna" che coniughi il controllo periodico obbligatorio molto pratico delle ragazze (ed eventualmente dei punter) con la giusta tassazione degli "affari" delle ragazze e ancor più delle agenzie. Chi vivrà vedrà...


Offline Wwlebocce

Ciao a tutti
Prorio oggi a tg news 24 ho sentito parlare un professere immunologo che diceva....
A fronte dei test che si faranno in futuro...
Di rilasciare una sorta di patentino di immunità a chi ha sviluppato gli anticorpi
Quindi anche se leggendo sopra semprava una cosa inverosimile pensare a un documento che certifichi la salute.... Gli studiosi invece ci stanno pensando veramente.
Quando si calmerà l'emergenza e potranno pensare anche a chi ha avuto sintomi lievi e verificare se ha sviluppato gli anticorpi o meno verrà rilasciato questo documento che tanto ci interessa.
Quando sarà possibile andro a farmi fare questo nuovo test che stanno sviluppando.
Almeno per andar al lavoro sapendo come mi devo comportare.
Saluti a tutti
Ww

Online 21giuseppe12

Perfetto Wwlebocce appena possibile andrò a farmi fare questo nuovo test e probabilmente ne usciranno altri anche più rapidi e più affidabili in futuro...
La mia "provocazione" evidentemente non era proprio campata in aria...

Offline Bigtongue

Io dico solo che, visto che il virus si diffonde con la saliva, prima di limonarmi una puttana ci penso bene. Se ci tenete alla salute non ragionate con l'uccello

Online 21giuseppe12

Premesso che per parecchio tempo avremo a che fare con questa situazione.. e quindi non è certo il momento di andare a trovare le nostre amiche e bisognerà seguire tutte le regole standosene buoni a casa.. fosse solo la saliva il problema... purtroppo si trasmette in molti modi di cui anche solo l'alito/respiro oppure colpi di tosse e starnuti anche a più di 1 metro di distanza possono benissimo trasmettere questo maledetto virus che è contagiosissimo...


Online tarkus



@ giuseppe21 hai tutte le ragioni del mondo e parti da un principio giusto e condivisibile ma se manterrai questa tua rigida posizione non farai più incontri nel prossimo anno.


Certo non sarebbero moltissime le pay che accetterebbero tutte le "mie condizioni" (a parte le mie fidalizzate.. che mi hanno dato l'ok) ma non dispero del tutto.. i papponi/agenzie farebbero "qualsiasi cosa" che offre la scienza medica sui test ecc.... pur di far tutti quei soldoni... le vie del "signore" sono infinite!!
E poi quale occasione migliore per noi punter se per ogni "condizione peggiorativa" fra quelle da me citate per diminuire i costi delle pay a nostro favore?! Ad esempio: non c'è un'igiene adeguata nell'ambiente determinata da appositi disinfettanti da usare in loco e sulla nostra amica? Bene allora, se proprio voglio rischiare, il prezzo da loro proposto per me si dimezza automaticamente altrimenti non ci vado...

Inoltre vedo che si fa qualche ragionamento un pò più interessante: le case chiuse... mah, non dico che bisogna ritornare completamente agli anni 30 ma almeno credo che da come siamo messi con il coronavirus sia ineludibile la regolamentazione e la necessità di pensare alla salute delle ragazze e dei clienti.. quindi si rende necessario trovare una formula "moderna" che coniughi il controllo periodico obbligatorio molto pratico delle ragazze (ed eventualmente dei punter) con la giusta tassazione degli "affari" delle ragazze e ancor più delle agenzie. Chi vivrà vedrà...


Le poche fidelizzate ti hanno detto si ora che stanno a casa senza lavorare, quando si riaprirà il mercato vorrei vedere dove prendono il tempo per andare a fare i certificati. Oltre a ricevere i clienti in casa che occuperà gran parte della giornata, quel pò di tempo che hanno a disposizione sarà per pranzo e cena, parrucchiere, estetista, palestra, supermercato e shopping

Offline coldasice

Ragazzi state perdendo completamente il lume della ragione , vi siete fatti prendere completamente dal panico ora non riuscite più a ragionare con lucidità...e ve lo dice uno che non sta prendendo sottogamba questa situazione, tutt'altro! Per anni non ve n'è mai fregato una mazza di sapere se la ragazza aveva malattie come HIV (dal quale non si guarisce mai a differenza del covid), Epatite, Sifilide e ora volete essere sicuri che non abbia una malattia che diventa grave nel 10% dei casi, di cui una grossa parte per persone di età molto avanzata. La percentuale potrebbe essere anche più bassa, visti gli ultimi studi che stimano attualmente 6 milioni di asintomatici in Italia, il che spiegherebbe i casi di Vo Euganeo e dei donatori di Castiglione d'Adda. Ma secondo voi quanto può essere sana dal punto di vista delle mts (non del coronavirus) una ragazza che fa 20 cim al giorno per anni?? Eppure non le avete mai chiesto il certificato medico prima di farvi fare bbj o fk. "L'Hiv non si prende con la saliva" direte. Bene, a parte che si può rompere il condom durante rai1 e anche di questo non vi frega niente, ma al di là di questo, la mia domanda è: se una vi facesse vedere un certificato in cui dimostra che è sieropositiva, fareste comunque bbj e fk con lei? Morale: un conto è il rischio, un conto la percezione del rischio.

Offline tritolo

Sacrosanto

Offline exmaku

Rimango scettico sull'idea.
Mi chiedo:
1- che sia test anticorpale o molecolare, da chi dovrebbe farselo rilasciare il certificato?
2- se avete mai avuto a che fare con pay extracomunitarie dovreste sapere l'allergia che hanno con tutto ciò che riguarda atti ufficiali che riportino le loro generalità
3- è troppo semplice falsificare un esito di laboratorio, basta un buon software
4- addirittura se la pay extracomunitaria dovesse esibirlo redatto in altra lingua...
5- probabilmente qualcuna potrà farselo rilasciare il certificato da un presidio territoriale, ma sarebbero in pochissime e resterebbe sempre il dubbio sull'autenticità del documento
Vedo più fattibile attendere un vaccino o una terapia specifica ed efficace, piuttosto che affidarsi ai documenti che mi fornisce una pay che in quanto a frottole sono imbattibili!

Online 21giuseppe12

 


[/quote]

Le poche fidelizzate ti hanno detto si ora che stanno a casa senza lavorare, quando si riaprirà il mercato vorrei vedere dove prendono il tempo per andare a fare i certificati. Oltre a ricevere i clienti in casa che occuperà gran parte della giornata, quel pò di tempo che hanno a disposizione sarà per pranzo e cena, parrucchiere, estetista, palestra, supermercato e shopping
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Il "mercato" riaprirà molto gradualmente e ci sarà tutto il tempo e i modi di contrattare con le ragazze che via via si presenteranno.. se sapremo farci rispettare e non saremo solo succubi della fica, potremo fare almeno due cose importanti: 1) Avere meno probabilità di beccarci delle malattie (coronavirus compreso) pretendendo sia certificati che massima igiene delle ragazze e dell'ambiente. 2) Oppure abbassare drasticamente i prezzi in proporzione alla mancanza di ciascuna delle garanzie richieste. Altrimenti nessuno ci obbliga ad andare dalle pay... sapendo bene che hanno più "bisogno" loro dei nostri soldini che noi delle loro finzioni dato che come ben sappiamo non mi risulta che ci mettano il loro "cuore" o la loro anima..
« Ultima modifica: 2020 Aprile 05, 08:57:05 am da 21giuseppe12 »


Offline exmaku

non vedo il nesso causale tra prezzi bassi-certificato mancante-sicurezza della salute....
ma forse sono io che non capisco alcuni di voi!!! ma credo sia meglio così.....

sul non metterci cuore e anima, neppure sono d'accordo, fose alcuni non hanno mai avuto la capacità di trattare la escort con la dovuta sensibilità ed educazione....

il problema è che, poverine, vivono di frottole, grandi o piccole, "a fin di bene". ecco perchè meglio lasciare per ora.

Online flv

Mi chiedo...ma vi rendete conto di cosa state scrivendo?
Sono esterrefatto dal cinismo.

Online 21giuseppe12

exmaku tutto vero quello che dici... ma nel frattempo che arriva il vaccino (probabile fra 1 o 2 anni o forse neppure...) che facciamo?! Passerà molto tempo... la mia è solo un idea che si potrebbe sviluppare nel tempo di pari passo allo sviluppo del coronavirus e delle tecniche scientifiche che si contrapporranno... spero proprio che tanti colleghi abbiano idee migliori e più fattibili delle mie... discuterne serve proprio per questo...
Buona giornata a tutti
« Ultima modifica: 2020 Aprile 05, 15:33:36 pm da 21giuseppe12 »

Offline JandB

Ripresento qui un post da me pubblicato già su Torino (la mia città), dato che mi sembra pertinente all'argomento del vostro thread.

Quello della pay è un lavoro a rischio sempre, a prescindere dalla situazione attuale. Ogni giorno, in strada o a casa, c'è il rischio di essere scippate, derubate, minacciate con coltelli o altro e, quando si trova qualche serial killer (e i casi di cronaca ogni tanto ne attestano l'esistenza), anche ammazzate. Poi c'è il rischio delle MST, ovviamente. Le più coscienziose fanno controlli periodici, la maggior parte fa esami e tamponi soltanto se si accorge di qualche sintomo (dolori, perdite, odori eccetera), cosa molto meno evidente in una vagina che in un pene, per ragioni anatomiche. Dunque, quando si paga, tanto o poco, si paga il prezzo dell'insieme dei rischi che la pay si accolla a fare questo lavoro. La maggior parte delle pay sono donne (guardatevi le statistiche e vedrete quanto sia prevalente il rischio del covid19 negli uomini) e hanno un età compresa tra i 20 anni e i 30 anni. A quell'età, la possibilità che una eventuale infezione da covid19 dia un esito più grave di una normale influenza è piuttosto remota. Non impossibile, ma remota. E a fronte dell'insieme di tutti gli altri rischi messi in conto in questo lavoro, una eventuale infezione da covid19 non può ragionevolmente essere considerata un ostacolo o un pericolo tale da far interrompere l'attività. Sta al potenziale cliente astenersi, se ritiene di essere un soggetto debole dal punto di vista immunitario per l'età avanzata, per patologie pregresse o per altre motivazioni che ciascuno potrà valutare nel proprio caso specifico. Così come sta al cliente astenersi da pratiche a rischio qualora vengano offerte o quantomeno avere la sana abitudine di fare due volte all'anno gli esami del caso, TUTTI, essendo gratuiti o a bassissimo costo e non richiedendo alcuna prescrizione da parte del medico di base e nemmeno prenotazione: esami del caso che non significano soltanto i generici esami del sangue e delle urine presso i centri MST pubblici, cioè HIV, epatite, sifilide, gonorrea e clamidia, ma anche l'esame citologico delle urine, l'urinocoltura e la spermicoltura, nonché il tampone uretrale e quello del solco prepuziale (che si possono fare in qualsiasi laboratorio nelle cliniche private, a pochi Euro e anche in questo caso senza prenotazione) per rinvenire tutte le altre eventuali infezioni virali o batteriche "meno gravi" (ma che se trascurate, possono dare danni molto seri): herpes, escherichia coli, staphylococcus aureus, staphylococcus homini, gardnerella, candida eccetera. Sono esami banalissimi, indolori, riservati ed economicissimi (qualche decina di Euro in totale). E si dovrebbero fare due volte all'anno, per intervenire con eventuali terapie prima che sorgano complicanze e soprattutto per evitare di fare gli untori a casa e fuori casa, se si hanno rapporti sessuali, anche non di tipo mercenario. E' il cliente che deve usare la testa, non lamentarsi se le pay non la usano, perché non c'è nessuno che costringe ad andare a mignotte, né in situazioni ordinarie né in situazioni d'emergenza come quella di questi mesi. La pay, se è autonoma e non schiavizzata, fa ovviamente un esame costi-benefici rispetto alla propria situazione, per decidere se fare questo lavoro (che è ben remunerato ma altrettanto rischioso) oppure no. E la sua situazione non è quella del cliente. Il cliente deve fare il proprio esame costi-benefici e decidere autonomamente. Così come lo fa chi decide di fare uno sport potenzialmente pericoloso in montagna o al mare, per esempio. Se ritiene che fare parapendio o arrampicarsi su una parete o andare a fare surf o immergersi sott'acqua in profondità gli "riempia la vita" al punto da rischiare di rimanerci secco o su una sedia a rotelle o di girare con le stampelle, buon per lui. Io preferisco "riempirmi la vita" facendo il punter, monitorando costantemente la mia salute e, quando capita che esagero in qualche pratica poco sana e non sono particolarmente fortunato, fare le eventuali terapie che possono rendersi necessarie per rimettermi immediatamente a nuovo. Questa è la mia opinione in merito. E a fronte delle mie considerazioni iniziali, credo che risulti evidente il motivo per cui le pay - dal loro punto di vista - stanno continuando regolarmente a lavorare, anche se non le si vede in strada o se hanno temporaneamente sospeso gli annunci per non incorrere in controlli, essendo ovviamente un reato in questo momento. Con tutti i rischi che si accollano, ogni giorno, il covid19 non è considerato decisivo: s'infetteranno, nella stragrande maggioranza dei casi faranno un paio di settimane d'influenza, e poi riprenderanno a essere sane; quindi - penseranno - considerando che la possibilità di contrarlo è praticamente quasi certa, meglio toglierselo subito e non pensarci più, piuttosto che perdere mesi di lavoro inutilmente visto che poi comunque si tratterà presumibilmente solo d'infettarsi dopo. Chiamatele al cellulare in privato anche solo per un saluto, se siete clienti fidelizzati di qualcuna, e vedrete che lavorano. Io al momento non ci vado perché non sono più un ragazzo come loro (ho superato i quaranta) e inoltre fumo come un turco. Ma questo non significa che tutti siano nella mia situazione.

Offline LoveSoles


Ragazzi state perdendo completamente il lume della ragione , vi siete fatti prendere completamente dal panico ora non riuscite più a ragionare con lucidità...e ve lo dice uno che non sta prendendo sottogamba questa situazione, tutt'altro! Per anni non ve n'è mai fregato una mazza di sapere se la ragazza aveva malattie come HIV (dal quale non si guarisce mai a differenza del covid)...

Esatto, concordo pienamente. Ma la colpa di questa perdita di buon senso e razionalità è da attribuire agli organi di informazione, perchè sono loro che hanno creato allarmismo su questo virus informando male le persone. Ogni giorno si leggono titoli allarmistici come "morto poliziotto della scorta Conte" "morto uomo di 55 anni senza precedenti patologie" "intubato 33enne positivo a covid-19". Morti di qua morti di là, una strage praticamente per come la fanno vedere loro. Nessuno però informa le persone di quanti morti l'anno abbiamo per altre cause. Le persone sono terrorizzate e convinte che se si beccano il virus rischiano di morire. Abbiamo dati sufficienti per poter affermare che il 98% delle persone guarisce, come affermato dal noto Virologo Guido Silvestri in uno dei suoi post su facebook, ma nessun organo di informazione ne parla. Parlano tutti di morti, nessuno parla dei dati statistici. E' davvero irresponsabile il comportamento dei mezzi di comunicazione, e poi paradossalmente fanno pubblicità invitando i cittadini a scegliere le loro fonti di informazioni ritenute "attendibili". Addirittura leggevo in questi giorni che stanno per emanare una sorta di legge contro le fake news, il che dovrebbe essere una buona notizia, ma purtroppo non lo è. Non si fa altro che dare ancora più via libera a questi organi di informazione che fanno ascolti speculando sulla paura delle persone. E legalmente non possono essere condannati, è questa la cosa più drammatica di tutte. Sono liberi di fare terrorismo mediatico, e nessuno gli dice nulla. Poi ci si meraviglia se su facebook girano video di persone multate o arrestate perchè "a spasso" o se su forum come questo qualcuno se ne esce chiedendo un certificato di guarigione da covid-19 alle escort. Cioè siamo veramente oltre ogni limite del buon senso, ma di chi è la colpa?

Vabbè lasciamo perdere, il mio è più che altro uno sfogo.

 

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