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Autore Topic: Storia di un incontro con una bolognese non profe ma pay  (Letto 4392 volte)

Offline fantozzi.ugo

Storia di un incontro con una bolognese non profe ma pay
« il: 2017 Febbraio 01, 22:42:36 pm »
Cari Colleghi emiliani,
da poco mi sono trasferito dal profondo Nord nella Vostra animata ed accogliente città, che però già conoscevo per averci lavorato. Salutandovi tutti, vi voglio raccontare la mia esperienza con una vostra conterranea, una milf non profe, ma pay, con cui ho condiviso alcuni incontri. Il suo nome è Terry e non so se sia un nome d’arte o il suo vero. Di aspetto è la classica sciura di tarda età (sicura 50enne), quel tipo di donna che passa per strada confondendosi con la gente, mora, bassa, tette da quinta, gambe corte normali, un po di pancetta, ma un bel viso allegro e simpatico, (oltre che lei stessa simpatica), con due begli occhioni espressivi che nascondono, nello sguardo languido, un sentimento di serenità e di porcaggine al tempo stesso. La prima volta che la incontrai fu in seguito ad un mio annuncio nella pagine di un noto sito. Chiedevo la compagnia di una serata, con giochi alla “bolognese” , un po di tranquillità e qualche altra variante e fu così che mi rispose lei, insieme ad alcune altre. Fu forse a causa della sua descrizione e di ciò che propose che mi lasciai convincere ad incontrarla, forse perchè amo l’esperienza annosa delle milfettone, forse perché gallina vecchia fa buon brodo o forse anche a causa delle stimolanti foto che mi inviò. Fattostà che scambiati i telefoni e stabilito l’orario serale, la raggiunsi nel luogo da lei indicato (giuro non saprei come tornarci) , io in auto e lei a piedi. Devo dire che al primo sguardo, se non mi avesse sorriso, avrei fatto dietrofront, valutandola nel suo aspetto sommario che, di primo acchito, mi portava all’ antica memoria di mia nonna, a cui, per certi versi me la ricordava. 4 chiacchiere in auto, dove già cominciavamo a tastarci e un po di conoscenza in un locale, davanti ad un drink, furono sufficienti per scioglieci entrambi, prima di decidere all’unanimità di proseguire la serata altrove.
L’altrove fu scelto da lei stessa, in un sito famigliare d’accoglienza, un hotel un po anonimo in zona Roveri, ma tutto sommato discreto ed accogliente, per lo scopo, e adatto all’anonimo nostro incontro.
Se nei momenti di pubblica conoscenza il nostro atteggiamento era di assoluta formalità, dal momento che la porta della camera si chiuse, le cose tra noi cambiarono all’istante: due braccia al collo, un bacio a stampo ed un altro al limone e una mano sulla patta inaugurarono l’incontro.
Dimentico dell’aspetto suo e ampiamente concentrato sulle sensazioni che ottenevo dai suoi giochi di lingua e dalle nostre mani che esploravano la nostra pelle e le nostre intimità, ci trovammo avvinghiati sul letto come due amanti innamorati a toccarci, esplorarci, suggere, leccare, assaggiare, assaporare, sentire, annusare, strofinare, strusciare in ogni dove, alla scoperta di noi stessi.
Non so dire con certezza quanto durò quel tempo senza tempo, che mi parve infinito, tra torpori ed eccitazioni, ma quando mi svegliai, ci ritrovammo entrambi ignudi senza memoria di un autonomo gesto di svestizione, o meglio, io ignudo, vestito di sola pelle e pelo e lei ignuda e vestita di tacchi ed autoreggenti.
La conoscenza orale fu il secondo step che ci portò ad esplorare le nostre prime intimità; in posizione sixtynine, lei sopra ed io sotto, potei godere di un primo assaggio di quel gioco “alla bolognese” che tanto avevo atteso, godendomi, al contempo, la visione e il sapore di quei suoi due orifizi che con somma elasticità si aprivano entrambi ai colpi sapienti della mia lingua.
Sommo fu il momento in cui in preda alla più fervida foia, lei suggeva me stesso con violenti affondi nella sua gola, mentr’io, dopo aver ben lubrificato il suo retro e intrapreso un rapporto orale con la sua yoni, con tre dita furtive la penetravo analmente, godendo di quei muscoli che, pian piano e inesorabilmente, si aprivano ad accogliermi.
L’intesa tra noi crebbe, al punto che, se non mi fossi destato per un momento da quel sogno, l’avrei penetrata senza alcuna protezione e senza la sua approvazione. Ma fu lei stessa ad impermeabilizzare la mia rigidità, con quel gesto che mi stupì, tanto da riportarmi ad antica memoria l’abilità delle più esperte pu...ne., quando introducendosi il guanto in bocca lo indossavano ai propri clienti.
Dimentico di ogni cosa, iniziai il terzo step, affondando possenti bordate su quel ventre di lei che ogni urto assorbiva e mi accoglieva entro la sua caverna umida e viscosa, che ogni tanto colava quel candido suo nettare di donna.
A mission, a pecora, con altre posizioni ci trovammo a gemere, io a trattenere il tempo del godimento estremo che, volontariamente, allontanavo e lei che, invece, sommamente si lasciava andare a godere ,squirtando copiosi getti di quel prezioso suo liquido su di me.
Il quarto step avvenne poco prima del mio godimento, quando ormai sul punto di cedere, ella, chinatasi accovacciata sul suo stesso grembo, mi implorò di aprirla nella sua intimità posteriore ed io così, senza fatica alcuna la penetrai, affondando nelle sue viscere nell’estrema percezione della morbidezza di quel suo caldo intestino, da cui uscivano benefici effluvi sulfurei.
Non durai molto in quel posto, dove giunsi a somma esplosione, riversando ogni mio succo di candida semente entro quel largo pertugio.
Il quinto step di quell’incontro di sesso e di affetti fu prettamente tecnico: estrazione del membro, svestizione della protezione e lavaggi di rito finale, per ritornare appagato tra quelle sue braccia pronte ad accogliermi ancora.
Lungo la strada del ritorno, versato l’obolo (2VU), stavamo mano nella mano, come due innamorati a baciarci ogni tanto, a toccarci con tenere effusioni e a raccontarci che di li a poco ci saremmo ancora riavvicinati.
E così è stato per altre volte, sempre tutte appaganti, dolci e porche, incontri con un mix di tenerezza e di assoluta lussuria dove il tempo non ha un termine, senza urgenze, senza fretta.
Non se ad altri di voi è capitato di incontrare questa donna, so per certo che altri l’hanno assaporata, per sua stessa rivelazione ne ho avuto conoscenza, ma credo che le sue uscite si siano diradate al punto di rivedere, credo, soltanto i suoi aficionados.
Ma forse posso essermi sbagliato.
Destato da questo splendido sogno, vi saluto caramente con un a ri-scrivcerci alla prossima avventura.
Rag. Fantozzi


Offline Maskedman

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Re:Storia di un incontro con una bolognese non profe ma pay
« Risposta #1 il: 2017 Febbraio 02, 00:31:21 am »
Fantozzi.Ugo sappi che sul forum si recensiscono SOLO ragazze con annuncio visibile
su internet, qui ho fatto un eccezzione, spero di non dover intervenire per
rimuovere post o quant'altro.

Grazie x il racconto

Ciao 8)

Offline fantozzi.ugo

Re:Storia di un incontro con una bolognese non profe ma pay
« Risposta #2 il: 2017 Febbraio 02, 02:13:26 am »
Sorry admin,
ma in passato ho scritto di altri incontri in altre città dove ho vissuto con non profe, condividendo le esperienze con altri colleghi, senza che questo costituisse un problema formale per il forum.
Considerato che le mie avventure ultimamente si sono spostate nell'ambito delle non profe, ma pay, se quanto ho scritto non è ritenuto accettabile, credo che eviterò d'ora in poi di recensire.
Grazie comunque.
Rag. Fantozzi

Offline Maskedman

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Re:Storia di un incontro con una bolognese non profe ma pay
« Risposta #3 il: 2017 Febbraio 02, 09:24:55 am »

Da Regolamento :

• 4 Qui si recensiscono SOLO ed ESCLUSIVAMENTE ragazze/shemale che hanno annuncio su INTERNET Eventuali riferimenti come modalita' di contatto a facebook, Twitter, Myspace ,Meetic, Badoo e Similari, sono Vietati. (Sono VIETATI Tutti i Riferimenti ai Social Network).
Sono Vietati Riferimenti esterni a BLOG personali in materia di Recensioni.



Offline fantozzi.ugo

Re:Storia di un incontro con una bolognese non profe ma pay
« Risposta #4 il: 2017 Febbraio 02, 18:53:13 pm »
Grazie dell'informazione , conosco bene il regolamento ma credevo di poter comportarmi come in passato feci. Invece Enigmista mi ha gentilmente specificato qualche dettaglio.
Non intendo creare casini e mi atterrò alle disposizioni, anche se è un peccato perchè sempre meno incontro profe-pay .
Good job.
Rag. Fantozzi


Offline sgamato65

Re:Storia di un incontro con una bolognese non profe ma pay
« Risposta #5 il: 2017 Febbraio 10, 18:23:26 pm »
Ciao Rag,
grazie della tua ottima rece. Come al solito ci fai vivere momenti palpitanti e piedi e emozioni!
Purtroppo per noi bergamaschi , ci hai lasciato, ma spero di leggerti tanto anche in quel della magica Emilia.

Un Karma da Sgamato65.

 

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